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mercoledì 21 dicembre 2011

DISEGNARE UNA MAPPA FANTASY

Un saluto a tutti, ed eccomi ancora una volta a imbrattar fogli per riuscire a spiegare un argomento parecchio importante da capire prima di mettersi a scrivere un romanzo Fantasy, anzi, forse il primo argomento da dover prendere in considerazione: La mappa.

Ovviamente, se il nostro romanzo è ambientato in un mondo creato ex-novo dall'autore, sarà parecchio difficile catapultarci il lettore senza i dovuti punti di riferimento, e se la trama di tutto il libro non si svolge in un unico luogo, è doveroso, sia per chi legge che per chi scrive, avere davanti agli occhi una bella mappa, con tutti gli annessi e connessi del caso. Volete mettere la differenza che ci passa dal leggere un bel libro Fantasy con una mappa allegata fatta come si comanda!?

Bene... 
Abbiamo un'idea, abbiamo dei personaggi che nella nostra testa appaiono fichi come un Bruce Willis in Die Hard, abbiamo un antagonista degno di questo nome e tutto l'occorrente per poter tenere il lettore incollato alle nostre pagine come un'ape al miele, ma ci manca qualcosa... Un mondo in cui ambientare il tutto, eh già...
Non è una scelta facile, ma nemmeno impossibile, basta non cadere nell'errore di credere che, essendo un Fantasy, le regole geografico\fisiche cambino a vostro comando solo perchè in quella determinata scena ne avrete bisogno, eh no! 
Ovviamente non c'è nessuna regola su come strutturare un mondo... Potete fare più o meno ciò che volete (Siete un Dio, ricordate!?) ma bisogna tenere presente che ciò che deciderete dovrà rimanere tale, ovvero: Se decido che in una determinata zona del mio mondo invece della pioggia cadono palle di fuoco, così deve essere sempre e, inoltre, il lettore vorrà sapere anche perchè cadono palle di fuoco anziché acqua.

Come per certi “dettami” che ho scritto in altri post, e non finirò mai di ripetere:

“Mai e poi Mai far giungere al lettore l'idea che 'è Fantasy, chi se ne frega!'”

Ma cerchiamo di dare un ordine preciso a tutto questo, altrimenti starei a scrivere per ore senza arrivare a un punto. Cosa bisogna fare per disegnare una mappa che sia “credibile” agli occhi del lettore, e funzionale per lo scrittore stesso? Spiegherò utilizzando un po' della mia esperienza “sul campo”, e usando tutto ciò che ho letto e visto in questi anni.

COSA MI SERVE

1- Sapere cosa fare.

2- Attrezzi.
3- Preparazione geografica.
4- Buon senso & Cognizione di causa.
5- Tempo & Distanze.


Ma partiamo dal primo punto:
  • SAPERE COSA FARE
Dunque... Ho in testa la storia e tutto il resto, ora non devo fare altro che tirare su un mondo che ospiti il parto della mia fantasia. 
Come lo strutturo? Regni in lotta tra loro? Razze diverse? Come le divido? Che storia ha questo mondo? Com'è nato? Che leggi diverse ha dal mondo 'reale'?
Domande che servono a far venir fuori tutti i dubbi plausibili che un lettore potrebbe avere durante la lettura. E a queste domande bisogna dare una risposta... Perchè quando vi ritroverete davanti al foglio bianco, con una matita in mano, dovrete avere ben chiaro cosa state facendo.

  • ATTREZZI

Ovviamente, se vogliamo disegnare la mappa, serviranno attrezzi da disegno che, nel mio caso, sono stati: Matite, fogli, righello e compasso. 
Io consiglio anche un bel programmino scaricabile Online, molto semplice da usare, intuitivo, e che può aiutare tantissimo in ogni scelta: 
Si chiama Auto-Realm, ma Online ce ne sono quanti ne volete. 
Consiglio Auto-Realm perchè so che ha molti tools per il calcolo del tempo percorso da un punto all'altro con vari mezzi di trasporto, utilissimi (e di cui parlerò più avanti).
L'unica cosa che consiglio vivamente è di disegnare la mappa a mano comunque! Perchè aiuta non poco nel raccapezzarsi durante la scrittura.

Tornando agli attrezzi, io consiglio di pensare in grande e non risparmiare sui fogli... Fatela bella grande, e che si veda bene. 
Disegnate il vostro mondo\continente\isola e decidete “dove va cosa”. Se siete arrivati al punto di disegnare una mappa avrete già un'idea più o meno definita di cosa volete fare, perciò non vi riuscirà difficile. Lasciate vagare la mente senza pensiero alcuno... Però sappiate che alla fine tutto dovrà tornare come un bel rebus.
Ricordate un cosa: Decidete prima se quello che state disegnando sarà il mondo completo, o solo una parte di esso in cui si svolgerà la storia. 
Nel Signore degli Anelli, per esempio, Tolkien ambienta la storia in una parte piccola del suo mondo (per chi non lo sapesse consiglio di dare un'occhiata alla reale grandezza del suo mondo in questo sito), e infatti in quel romanzo il resto del mondo viene del tutto omesso. 
Vi dico ciò perchè troppo spesso ho letto di mondi fatti da schifo, con misure sballate dalla voglia di voler cominciare a scrivere quanto prima. Se non avete una base “solida” in cui ambientare una storia, seppur bella e valida, l'intera storia cadrà come una mela marcia dall'albero.
È difficile per me spiegare un “metodo” semplice e universale, ma posso semplicemente dire di stare attenti a tutte le vostre scelte, perchè prima o poi qualcuno verrà a chiedervi conto di ciò che avete fatto, e se non sarete in grado di spiegarglielo avrete fallito.
Molti millantati scrittori Fantasy (inclusa gente già pubblicata) pensa che basti disegnare un'isola strana e dividerla in varie zone, contrassegnare le zone “buone” dalle zone “cattive”, mettere qualche fiume\montagna\vulcano qua e là, per avere un mondo adatto alla loro storia, ma non è così... Sono i Fantasy che detesto di più.


La mappa completa del mondo di Tolkien. Come si vede il mondo è bello grande, ma l'intera storia del Signore degli Anelli si svolge in una parte piuttosto limitata di esso.

  • PREPARAZIONE GEOGRAFICA

Molti storceranno il naso a questo punto, e di solito sono quelli che ingolfano il sistema editoriale Italiano mandando schifezze immonde agli editori.
Bisogna essere un minimo preparati sulla geografia per poter disegnare un mondo!
Non dico studiarsi un libro di geografia per intero, ma almeno conoscere certe leggi basilari, basterebbe prendere un atlante geografico del “vero” mondo per capire. Nell'era di internet non c'è nulla che non possa essere saputo perciò, prima di far comparire un vulcano in attività nel bel mezzo della nostra foresta di querce silvane, devo sapere se la presenza di tale vulcano attivo avrà ripercussioni sull'ambiente che lo circonda. Sembra una cavolata, e nessuno lo vieta, però se dovessi leggere una cosa del genere:

"Il vulcano Xuxus eruttava circa dieci volte in un anno, lasciando alla gente del villaggio nel perenne terrore di perdere tutto.
(dopo qualche pagina in cui il nostro eroe deve attraversare la foresta col vulcano)
Jack dovette fermarsi a riposare. Sapeva di correre un grande rischio, poiché lo Xuxus poteva eruttare da un momento all'altro, ma le sue gambe si rifiutavano di sorreggerlo ancora. Decise di sedersi ai piedi di una grande quercia secolare, le cui radici parevano possenti artigli piantati nel ventre della terra."

A questo punto userei il libro in questione come bersaglio per il tiro al piattello, a meno che l'autore non mi abbia fatto comprendere che, nel suo mondo, taluni alberi sono immuni alla lava dei vulcani. È un esempio un po' contorto, ma spero che renda l'idea.

Voi direte di contro: “Ok, ma bisogna essere così fiscali!? Tanto vale non scrivere Fantasy e ambientare il tutto nel mondo reale...”
No, non è vero... Basta semplicemente avere un po' di buon senso, e saper spiegare al lettore il perchè di una tale scelta. Siete Dio, e potete sconvolgere ogni legge fisica, ma sappiate che il lettore vi porterà il conto se non saprete gestire tutto con la dovuta attenzione.

Un esempio che ho già ripetuto in precedenti post: All'inizio della mia “carriera” come scrittore Fantasy, disegnai la mia mappa e scrissi il primo libro... Solo dopo essere arrivato in prossimità della fine mi accorsi che avevo disegnato e descritto fiumi che scorrevano al contrario, dal mare ai monti... Nulla lo vieta, ovvio, ma quell'errore mi sarebbe costato un bel po' di grane, quindi buttai tutto e riscrissi da capo, imparando a documentarmi prima di ogni scelta geografica.

  • BUON SENSO & COGNIZIONE DI CAUSA

Dunque... Abbiamo la nostra mappa, il nostro mondo, disegnato con tutti i fiumi, laghi, montagne, foreste, ecc. Ottimo! Se siete soddisfatti di tutto ciò, dovrete decidere se popolare o meno il vostro mondo, se far esistere civiltà, nazioni, regioni strane, ecc. Insomma... Dare una conformazione “politica & culturale” a tutto ciò che avete creato.
Inoltre, a meno di scelte ben ponderate, il vostro mondo sarà popolato anche da Flora e Fauna diversa per luoghi... Ricordatevelo, poiché troppo spesso ho letto libri e poi mi son chiesto: “Ma esistono animali in questo mondo?”

Partendo dal presupposto che esistano diverse “nazioni”, bisognerà dargli dei confini, una politica, una cultura, e ogni cosa vi possa essere utile per far diventare “vivo & credibile” il vostro mondo, così da poterci ambientare la vostra storia.
Per fare tutto ciò, bisogna avere buon senso, e sapere cosa si sta facendo.
Prendiamo i 'confini' delle varie nazioni, per esempio... Inutile dirvi che potete decidere ciò che volete, ma se il confine tra la nazione degli Zuzu e degli Uzuz è deciso da una semplice e dritta linea rossa tracciata sulla mappa, sarebbe poco credibile e, nel caso, bisognerebbe spiegare perchè, chi, come e quando è stato deciso...
Guardate un atlante... L'Africa ha confini decisi a tavolino dalle varie potenze coloniali del passato e, come si vede bene, gli stati sono divisi come se avessero voluto creare un bel bricolage. Però, questo fatto, è spiegato dalla storia dell'Africa stessa, perciò è credibile e fattibile. Idem per gli USA. I più vecchi stati Europei hanno confini sanciti da fiumi, montagne, ecc., confini naturali che, se messi nel vostro mondo, daranno un tocco in più di verità. Quindi badate bene alle scelte dei 'confini', poiché se fatti in maniera strana meriteranno spiegazioni, e sarà altro lavoro in più.

Naturalmente tutto ciò che ho appena scritto parte dal presupposto che il vostro mondo abbia già una storia, e che le popolazioni che lo abitano abbiano già formato nazioni e stati (che avranno una storia che voi dovete sapere!) e, quindi, che la vostra storia inizi dentro un mondo già avviato e con le sue leggi e regole. Si può creare anche un mondo vuoto, nessuno lo vieta.

 Africa, mondo reale... Gli stati hanno confini netti, decisi a tavolino.

Un'altra cosa importante è il fattore “politica & cultura”:
Ogni nazione avrà un governo, una cultura e una storia diversa dalle altre nazioni. L'ideale sarebbe avere sempre a portata di mano un bel riassunto per ogni zona della vostra mappa (almeno quelle utili alla vostra storia) in cui ricordate a voi stessi le varie caratteristiche dei popoli da voi inventati. Ho letto libri in cui il protagonista si spostava da una nazione all'altra, ma avevo l'impressione che fosse sempre nello stesso luogo, poiché l'autore non aveva pensato di caratterizzare gli altri popoli con la dovuta attenzione (magari entrava in uno stato dove gli uomini erano più alti di quelli di un altro stato, ma mangiavano le stesse cose, pregavano lo stesso Dio, e avevano le stesse abitudini... Era solo un popolo più “alto”). Uno schifo che è meglio evitare. Non occorre per forza creare strane diversità per mettere in piedi un popolo... A volte basta poco, anche una cosa semplicissima. A voi pensarci. Ci sarà pure un motivo per cui due popoli diversi hanno deciso in passato di non unirsi o, addirittura, di farsi la guerra.

  • TEMPO & DISTANZE

Altra grande pecca della maggior parte degli scrittori Fantasy o presunti tali: Non avere la più pallida cognizione delle distanze.
Questo fattore è importantissimo per la credibilità del vostro mondo e del vostro modo di scrivere, poiché scrivendo e andando avanti nella vostra storia, Tempo & Distanze saranno i vostri peggiori nemici se non li saprete ben gestire.
Un buon lettore ci fa caso se sbagliate i tempi di spostamento, o inventate misure e distanze assurde infrangendo ogni legge per il puro gusto di 'scrivere una scena da urlo'. Rovinerete la lettura e, di conseguenza, il lettore etichetterà il vostro libro come 'schifezza'.

All'inizio, quando state disegnando la mappa, vi chiederete “Quanto grande è il mio mondo?”. Questa è una domanda la cui risposta è fondamentale. Decidetelo prima! Perchè nonostante voi siate un Dio, e possiate decidere quel che volete, certe leggi sono impossibili da evitare.
Nessuno vieta di creare un mondo piccolo quanto l'Isola d'Elba, o grande quanto la Terra stessa, ma per ogni scelta ci sono i suoi pro e i suoi contro.

Un esempio in soldoni preso da un libro Fantasy pubblicato in Italia (lo riassumo per comodità):
Presupponendo che il mondo in questione (in questo caso un continente 'emerso') abbia queste misure Lisbona-Berlino (Est-Ovest), Palermo-Amburgo (Sud-Nord), come diavolo è possibile che da ogni parte di esso si veda in lontananza la sbiadita e nera figura della “Torre del Cattivone”!?
Qualcuno non ha studiato... 
Esiste un fattore 'orizzonte' impossibile da ignorare solo perchè vedere la torre del cattivone “fa più Figo”.

Altro esempio di libro pubblicato in Italia:
Mondo grande quanto la Sicilia. Potentissimo e saggio popolo che lo abita da 100.000 anni (non 1, non 10, non 1000... 100.000 anni! Numero che riempe ben bene la bocca!).
Possibile che esistano zone inesplorate!? Che popolo pigro!

Quindi siate accorti quando decidete “le misure del mondo”, perchè “un mondo è per sempre!”

Altra magagna è il “tempo di percorrenza”.
Se il vostro mondo è largo, da un lato all'altro, circa 1000 km (misura a caso), quanto ci metterete a percorrerlo tutto a piedi? E a cavallo? E a dorso di Drago? E sulle mani?
Ovviamente documentarsi è essenziale per riuscire a essere credibili (su Wikipedia potete trovare tutte le informazioni che vi servono), ma per i più pigri (come me) consiglio, come ho scritto in precedenza, un buon programma di disegno mappe con tools di calcolo distanza.

Un consiglio che posso darvi: Nel capitolo “Attrezzi”, avevo menzionato il compasso.
Ora vi serve una misura 'standard' sulla vostra mappa, da un luogo X a un luogo Y, di cui conoscete la distanza (facciamo 50 km), supponiamo che, a piedi, il nostro personaggio ci impieghi 1 giorno (senza contare eventuali soste per riposarsi e mangiare)... 
Ecco, prendete il vostro compasso e allargatelo fino alla misura, poi bloccatelo. Quella sarà la vostra misura riferimento per “50 km – 1 giorno di cammino” e sarà la stessa per tutto il libro. Vi renderete conto scrivendo che vi aiuterà parecchio per ogni cosa che riguardi gli spostamenti dei vostri personaggi. Ogni volta che vorrete calcolare a grandi linee un bel viaggio da fare, prendete il vostro compasso e calcolate.
Semplice, veloce, intuitivo e... Credibile!

Bene... Credo di aver detto quasi tutto sulla creazione di una mappa, e sulle varie magagne che può comportare la sua realizzazione. Alcuni di voi diranno che tutto ciò che ho detto può sembrare troppo esagerato, però quando vi troverete a scrivere, e avrete sotto gli occhi tutto il vostro mondo ben fatto e senza errori, ringrazierete il giorno in cui avete deciso di perdere settimane a disegnare e decidere tutto prima.
Il prossimo post lo dedicherò a un argomento parecchio complicato, ma fondamentale per un Fantasy: La magia, quella sconosciuta.

Un saluto a tutti!

15 commenti:

  1. grazie mi hai aiutato molto grazie ancora.
    Daquello che hai detto sei uno scrittore.Mi daresti il titolo di un tuo libro?

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    1. Ciao! Felice di averti aiutato!
      Comunque, puoi scaricare il mio primo libro in pdf direttamente dal blog, basta che clicchi sul link nel primo post.

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  2. Continente "emerso"... torre del cattivone sempre visibile. Qualcuno ha letto "Cronache del Mondo Emerso". Non ci avevo mai fatto caso al fattore "torre-sempre-visibile". Però è un bel libro. Licia Troisi a parte, però, grazie mille, mi hai illuminato ^^

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    1. Beh, felice di averti illuminato :)

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  3. Un interessantissimo riassunto per cominciare a scrivere. Mi sto immergendo in questo mondo da poco e sinceramente, mi sono accorto che qualcosa non quadrava e se non quadra a me non quadra nessuno. Voglio ringraziarti davvero per i tuoi utilissimi e basilari suggerimenti sei stato generoso a condividere le tue conoscenze. Per esempio io ho sempre detestato quando leggi nei libri fantasy : " ci vollero 3 minuti prima che Dargon capisse la gravità della sua affermazione " . I minuti sono un unità di misura umana in epoca direi moderna (nel senso storico)non applicabile in un contesto antico e fantasy.

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  4. Aspetta, calma e sangue freddo ^^... Ho capito cosa vuoi dire, però ricordati sempre che ci sono comunque persone che ti leggono. "minuti/secondi/ore/ecc." sono concetti astratti, e nemmeno tanto moderni. In qualsiasi epoca hanno avuto bisogno di calcolare il tempo, però quello che (mi pare) tu voglia fare, ovvero di non esprimere il tempo in secondi/ore, ecc, o addirittura cambiare la concezione del tempo in sè nel tuo mondo, è un lavoro parecchio pesante (e un poco inutile). Se è inerente alla storia o alla particolarità del tuo mondo è ok, ma se deve essere solo per un fattore narrativo, potresti fare confusione, o confoderesti il lettore se non stai attento. Al lettore non è che interessi se in un mondo pseudo medioevale Fantasy o meno si calcoli il tempo in secondi o in Qwartez, e che il minuto duri 60 Qwartez o 150... Può essere una scelta originale, ma ne vale la pena di fare un casino del genere (per te, dico)?

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  5. Tiziano, sei un genio! Ti ringrazio per aver scritto tutti questi post, che mi serviranno moltissimo per scrivere meglio. Sappi che hai tutta la mia STIMA. Ciao!

    Davide.

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    1. Grazie 1000 per i complimenti, ma addirittura un genio, no dai.
      Buona fortuna per i tuoi scritti!

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    2. Senti... se ti chiami Anonimo per quale motivo ai salutato con Davide???? sono sottigliezze che in un libro possono essere fondamentali :)

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    3. Anche la acca per il verbo avere potrebbe essere fondamentale per scrivere.

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  6. il tuo articolo è stato un po' la scoperta dell'acqua calda, nel senso che sono tutte cose che chi scrive, con un minimo di buon senso, può arrivare a capire da solo.
    il fattore più importante che hai elencato, io credo sia sui tempi di percorrenza, vero rompicapo e pecora nera del "crea una mappa sensata", perché influenzato non solo dai mezzi di trasporto (sulle mani è fantastica!), ma anche dal luogo in cui si viaggia, un conto è una bella pianura piena di ruscelletti e zone d'ombra, un conto è un'aspra montagna o una zona paludosa e bla bla bla.
    in ogni caso, è sempre bene rinfrescarsi la memoria su queste cose e trovo veramente fantastico che qualcuno lo ricordi, facendo in modo che si evitano errori madornali come alcuni di quelli da te citati.
    sarai peraltro felici di intrattenere uno scambio "lavorativo", mi sembri una mente eccelsa nell'ambito di scrittura fantasy. (:

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    1. Beh, sinceramente prima di pubblicare un post del genere ho fatto alcune ricerche in web, e ti assicuro che non vi erano post "decenti" che trattavano di questo fatto, quindi... Mi sono premurato di farlo io, anche se, come hai ben detto tu, ho scoperto l'acqua calda :)

      Ora via, una mente eccelsa direi di no, però se mi dici di cosa si tratta questo "scambio lavorativo" potremmo parlarne.

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  7. Bella Tiziano. Innanzitutto ti ringrazio per i consiglioni. In secondo luogo, pensavo se potessi farci avere la mappa di Aurus o di Maledicta, restando in tema Dorian Curze.
    Saluti e buona fortuna. ;)

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    1. Beh ti ringrazio, il problema è che... La mappa di Aurus non esiste :) non l'ho mai disegnata nè progettata. Diciamo che non era necessaria.

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  8. Ciao Tiziano, volevo dirti che i tuoi post mi sono stati molto utili e ho letto anche la storia del tuo libro che mi è piaciuta molto. Sono anche io un'aspirante scrittrice. Grazie ancora per i post molto utili :)

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