Qui linko tutti i post scritti fino a ora, comprensivi d'argomento, dal più recente al più antico.
36 . IL BIANCO MURO DELL'INIZIO... - Uno dei peggiori mostri da affrontare per chi scrive.
35 - IMPOSTARE LA PAGINA - Il mistero della Cartella Editoriale e non solo...
34 - L'IMPORTANZA DI ESSERE COSTANTE - Un'esperienza personale
33 - IDEE... IL PROCESSO CREATIVO - Il processo creativo secondo il sottoscritto.
32 - DORIAN CURZE - Il mio romanzo edito e pubblicato da GDS Edizioni
31 - DENTRO IL RIPOSTIGLIO... INTERVISTA A SUSANNA CASCIANI - Intervista.
30 - LO SCRITTORE AI TEMPI DI FACEBOOK - Parlando della potenzialità dei Social Network.
29 - RIFLESSIONI... - Scrivendo una cosa che mi passava per la testa.
28 - CORSI DI SCRITTURA... - Esperienza personale e consigli sullo spirito giusto per affrontarli.
27 - RACCONTAMI UNA FIABA... ANCORA!? - Scrivere una storia (non) originale... Come fare.
26 - SCRIVERE FANTASY: IL VANTAGGIO DELLA NON-SAGA - Le difficoltà di farsi pubblicare una Saga Fantasy.
25 - VIDEOGIOCHI E SCRITTURA FANTASY - Perchè anche un buon videogioco può aprire la mente a nuovi mondi.
24 - VALUTAZIONI... QUELLE SCONOSCIUTE - La mia esperienza con i "Servizi di valutazione".
23 - DORIAN CURZE... LA STORIA - Come è nato Dorian Curze, e perchè.
22 - IL RITORNO NEL MONDO - Riprendere a scrivere un romanzo dopo 6 mesi di niente.
21 - FIERA DI TORINO: WELCOME TO THE JUNGLE - L'esperienza alla Fiera del libro di Torino.
20 - IL SENSE OF WONDER - Argomento spinoso e fondamentale per chi scrive Fantasy.
19 - LA PRIGIONE DORATA - Come uno scrittore rimane prigioniero dei propri personaggi.
18 - QUESTIONE DI POINT OF VIEW - Come gestire il Point of View in un romanzo.
17 - LA MIA STORIA - Come è nato tutto questo delirio.
16 - MORTE ALL'EDITORIA A PAGAMENTO! - Il più grande cancro nel mondo dell'editoria Italiana.
15 - IL FANTASY E L'ARTE DELLA GUERRA - Guerra, Battaglie & Fantasy... Ragioniamo un po'.
14 - DUELLI IN CHIAVE FANTASY - Perchè non è solo una questione di spade.
13 - PARLIAMOCI CHIARO: DIALOGHI - I dialoghi e quello strano mondo fatto di parole.
12 - LA SCRITTURA & LA MORTE - Gestire la Morte... Non tutti sanno come fare.
11 - LA SCALETTA... QUEL MOSTRO SENZ'ANIMA - Il metodo della scaletta, pro e contro.
10 - MUSICA E FANTASY... SIMBIOSI PERFETTA - Una teoria, un connubio perfetto.
9 - PUBBLICARE COME FARE? - Consigli per cominciare a cercare un editore.
8 - LA MAGIA IN UN FANTASY - Non tutto è scontato, non tutti sanno come fare.
7 - DISEGNARE UNA MAPPA FANTASY - Argomento di cui tanto poco si parla, qui ben snocciolato.
6 - CREARE UN BUON ANTAGONISTA - Perchè un buon protagonista si basa sulla sua nemesi.
5 - SCRIVERE UN LIBRO FANTASY... [2°PARTE] - Consigli pratici di scrittura.
4 - CREARE BUONI PERSONAGGI - Perchè senza personaggi, una storia non esiste.
3 - SCRIVERE UN LIBRO FANTASY... [1°PARTE] - Consigli pratici di scrittura.
2 - ISTRUZIONI PER L'USO - Come scaricare il libro.
1 - PERCHE' IL DESTINO DI NIKE - Perchè mi prendo la briga di fare tutto questo.
TI PIACE?
Perchè se per essere pubblicato devi essere già qualcuno... Comincerò da qui!
domenica 5 giugno 2016
lunedì 7 marzo 2016
SCARICARE IL LIBRO
"Il primo capitolo della saga di Nike... Dove tutto comincia... Spero vi divertiate a leggerlo, così come io mi sono divertito a scriverlo."
- Tiziano -
IL LIBRO E' AL VAGLIO DI UNA CASA EDITRICE, E PER QUESTO I DOWNLOAD SONO DISABILITATI.
- Tiziano -
IL LIBRO E' AL VAGLIO DI UNA CASA EDITRICE, E PER QUESTO I DOWNLOAD SONO DISABILITATI.
Questo, invece, è il link diretto alla mia pagina Facebook: PAGINA FACEBOOK
Buona lettura!
venerdì 9 maggio 2014
IL BIANCO MURO DELL'INIZIO...
Tutto ha un inizio, tutto ha una fine...
Questa è una frase classica che molti, tutti, usano prima o poi, ma per chi si diletta, come me e tanti altri, all'arte dell'imbrattare le pagine per cercare di tirare fuori qualcosa di perlomeno decoroso, una di queste due parti, o se non tutte e due, hanno un retrogusto amarognolo.
Il post in questione ha a che fare con la scrittura, appunto, ma non solo Fantasy.
Non molto tempo fa ho ricevuto un commento su uno dei miei vecchi post, e l'internauta in questione mi ha appunto chiesto di scrivere un post su uno dei più terribili nemici che uno scrittore si può fare durante la sua... Chiamiamola “carriera”.
L'inizio.
martedì 21 gennaio 2014
IMPOSTARE LA PAGINA
Salve a tutti. Circa qualche giorno fa sono andato a prendere un
caffè con un mio amico, il quale, manco a farlo apposta, ha scritto
un libro e avrebbe intenzione di pubblicarlo, ma come ogni aspirante
scrittore che si rispetti, deve poi fare i conti con una tipica
domanda da aspirante scrittore: “Come diavolo si impagina un libro
per essere simile a un libro vero?”
Eh, certo, perchè una casa editrice può arrivare a scartare un
ottimo libro anche solo per la sua pessima presentazione, e perchè
non scrivere un bel post su questo argomento, che alla fine si può
dimostrare discretamente utile!? Beh, poco male, lo sto per fare, ma
prima vorrei scrivere una piccola premessa che poco riguarda con
l'argomento in sé...
Come avrete visto, già da un po' i post del mio blog si sono un poco
diradati nel tempo, ma non perchè io stia mollando la cosa, anzi...
È solo che gli argomenti “Fantasy” di cui spesso e volentieri
parlo in questo blog si sono un tantino esauriti (Basa controllare
QUI)... Non è facile per me trovare sempre un argomento valido di
cui parlare approfonditamente così da poter dare qualche consiglio a
chi mangia Fantasy come me, e inoltre, tra lavoro, lo scrivere il
sesto capitolo di Nike, lo scrivere un altro libro, la piacevole e
doverosa lettura di qualcosa di sempre nuovo, e altre cose, il tempo
disponibile al curare il blog va sempre a diminuire (Quindi si
accettano anche suggerimenti per argomenti validi di cui parlare)...
Perciò detto questo, procediamo oltre.
giovedì 12 settembre 2013
L'IMPORTANZA DI ESSERE COSTANTE...
Salve a tutti. Quest'oggi volevo soffermarmi a parlare d'un argomento
piuttosto spinoso, quanto sottovalutato, ma a mio avviso
importantissimo per chi vuole o vorrebbe cominciare a intraprendere
il masochistico impegno di mettersi a scrivere una storia più o meno
lunga. No, non sto parlando di tecniche varie, trucchetti più o meno
necessari per riuscire a buttar giù qualcosa di almeno decente e
decoroso da far leggere ai propri genitori, ma un qualcosa di diverso
e, secondo me, fondamentale per riuscire ad avere perlomeno un'idea
di quello che potrebbe aspettarsi un novizio scribacchino di
periferia.
A migliaia sono i libri e i manuali che sono stati editi e
pubblicati, che parlano del metodo dello scrivere e i sistemi vari
che millantano permettere persino a una scimmia urlatrice di battere
a caso i tasti d'un computer e tirare giù una storia (Come già
dissi in precedenti post riguardanti i manuali e i corsi di
scrittura, parlando soprattutto di On Writing di Stephen King, forse
uno dei migliori), ma oggi questo post non potrà di certo essere
annoverato tra questi, o almeno così spero. Difatti, ciò che andrò
a trattare, proverrà solo ed esclusivamente della mia esperienza
personale accumulata sin da quando ho deciso di cominciare a
scrivere, e soprattutto in questi ultimi tre anni.
Ma bando alle divagazioni... Per dirvi tutto con dovizia avrò
bisogno di raccontarvi in breve una piccola parentesi della mia vita
recente.
mercoledì 4 settembre 2013
IDEE... IL PROCESSO CREATIVO
Succede praticamente a tutti, quasi ogni giorno, magari in maniera
differente, magari in momenti e in luoghi differenti, ma bene o male
tutti ne rimangono vittima. A volte è talmente piccola e sfuggente
da farci stare svegli la notte, a volte così grande e luminosa da
tenerci la mente offuscata durante il giorno... Ci prende durante la
pausa caffè di un mercoledì mattina, e magari può arrivare a
influenzare la nostra vita negli anni futuri.
No, non sto parlando di una strana e contagiosa malattia, anche se
bene o male opera allo stesso modo... Sto parlando dell'Idea, uno dei
motori di questo mondo, il motivo per cui il genere Umano si è
evoluto giorno per giorno, il motivo per cui dall'accendere un fuoco
arriveremo a scoprire, magari, il teletrasporto, e chissà quali
altre cose...
lunedì 5 agosto 2013
DORIAN CURZE
Bene... Dopo parecchio tempo di silenzio, eccomi di nuovo. In questo
periodo ho avuto parecchio a cui pensare, tra la stesura del sesto
capitolo di Nike, il lavoro, e lo stare dietro al piccolo progettino
per cui sono tornato quest'oggi a scrivere sul blog.
Ebbene sì, da oggi Dorian Curze è On-Line, la mia ultima fatica e
soddisfazione sarà disponibile in e-book nelle librerie On-Line, e a
Settembre (Appena la casa editrice riaprirà dalle ferie) sarà
disponibile anche in formato cartaceo, per gli amanti della cellulosa
o dei sostegni per tavoli traballanti.
Beh... Vi confesso che vedere il proprio nome su una copertina tra i
vari titoli in vendita fa un effetto strano, mi sono chiesto più
volte: “Ma sono io quello?”
“Sì, cretino, sei tu...” Mi sono anche risposto. “Ma se ti
limiti solo a questo credo che andrai poco lontano...” Perchè
infatti il lavoro “vero” comincia ora, o almeno... Un altro tipo
di lavoro che poco ha a che fare con la scrittura.
mercoledì 17 aprile 2013
DENTRO IL RIPOSTIGLIO... INTERVISTA A SUSANNA CASCIANI.
Salve a tutti.
Tanto tempo è passato da quando ho rimesso mano al blog, ma ho avuto tanto da fare, l'estate si avvicina, e ho dovuto finire parecchi lavori lasciati a metà.
Ma ora, dopo tanto tempo, torno a imbrattare questi lidi d'inchiostro e pixel, ma non sarò io a parlare, bensì una mia cara amica, alla quale ho dedicato questa intervista...
Tra parentesi... Le risposte, in rosso, le ho lasciate così come sono state scritte, come piace a lei: Di getto, e senza correzioni...
La protagonista della nostra intervista è una famosa Blogger, Susanna Casciani, proprietaria della pagina 'Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore'.
Un'intervista nata da un'idea venuta fuori un timido sabato sera di Aprile, di quelle serate caldo\fredde passate di fronte a un bicchiere di vino e quattro chiacchiere in compagnia.
(Sto scherzando... In realtà l'ho minacciata per avere questa intervista, ma facciamo finta che non sia così...)
Da queste righe in poi non scriverò più, ma lascerò parlare 'l'intervista'. Quindi chiudo come di consueto faccio, così da lasciare tutti i 'riflettori' su chi è giusto che parli:
Seguitemi sulla mia pagina Facebook, e... Un saluto a tutti!
Da qui incomincia la parte seria: Inforcare gli occhiali, sgranchirsi la gola e sistemarsi la cravatta.
Iniziamo con qualcosa di semplice per scaldarci un po'...
martedì 29 gennaio 2013
LO SCRITTORE AI TEMPI DI FACEBOOK
E
dopo i gozzovigli vacanzieri, dopo essere sopravvissuti ai Maya, a
Babbo Natale, al 31 Dicembre, e alla Befana, rieccomi qui a buttare
qualche pixel in rete, per parlare di un argomento spinoso e
quantomeno importante per i tempi che corrono.
Difatti esisteva un tempo in cui il “mestiere” dello scrivere era riservato a pochi eletti, e il pubblicare un libro significava tutt'altro che mettersi di fronte a uno schermo e impazzire battendo tasti e cervello per buttare giù qualche baggianata colossale da dare in pasto a chissà quale malcapitato d'editore o lettore... Significava avere il “dono”, essere superiori agli altri, e finchè c'era questa idea, chi poteva scriveva, chi non poteva... Beh...
Un
tempo i libri venivano scritti a mano, rilegati e ricopiati, poi i
tempi sono cambiati, con l'avvento della stampa,
l'industrializzazione della cultura... Ma ora!?
Beh...
Ora vi sono altri mezzi, più o meno potenti, per far arrivare le
nostre baggianate a chiunque sia interessato o quantomeno sfortunato
da essercisi imbattuto per caso, o peggio, per sua volontà!
Se
non si fosse capito, in questo post, mi piacerebbe parlare dei nuovi
mezzi di comunicazione, i Social Network, Facebook & affini,
mezzi che possono permettere a tutti di far arrivare il proprio
pensiero a chiunque e in qualunque parte del mondo, e gli aspiranti
scrittori e non, non sono certo esenti da questo “potere”.
giovedì 22 novembre 2012
RIFLESSIONI...
Vi avverto... Questo post è un po' diverso dal solito... Mi sono semplicemente messo a scrivere di getto una cosa che mi passava per la testa.
Lasciare la propria impronta nel mondo... Essere ricordati.
Si nasce, si cresce, si vive, si muore. Quattro passi. Semplici semplici.
Ognuno di noi lascia qualcosa, forse... Altri, tanti, non lasciano che l'orma del proprio passaggio, l'impronta, ma a volte tanto basta. In pochi hanno lasciato il loro nome scritto sul muro della storia Umana, e chissà se tra mille anni questi figuri saranno lì, ricordati per ciò che hanno fatto per l'umanità, per se stessi, per i loro cari, per la loro nazione, per la scienza, o chissà per cos'altro... Chissà se saranno ancora lì a ricordarci che sono esistiti.
Ma non bisogna però andare per forza a cercare il grande nome, il personaggio famoso, l'antico filosofo, o chissà quale altro figuro, no... In ognuno di noi c'è la possibilità di cambiare il mondo, tutto il mondo, o il nostro mondo, piccolo o grande che sia.
Dovrei stare a scrivere in eterno, forse, quindi mi limiterò a scrivere solo di quelli che al momento mi salgono alla memoria... E mi perdonino coloro che dimenticherò, poiché io sono solo un uomo come tanti...
venerdì 16 novembre 2012
CORSI DI SCRITTURA...
Dunque... Quest'oggi volevo scrivere un post un po' diverso dl solito, diciamo un post che finirà per introdurre il prossimo post.
Però questo che scrivo non sarà privo di contenuti, anzi, magari posso aiutare a farvi vedere l'argomento in questione sotto un'altra prospettiva...
Voglio attingere un poco da una recente esperienza fatta, un'esperienza che ha un poco cambiato il mio modo di vedere la scrittura e ciò che dietro a essa sta. Diciamo che è stato uno dei primi passi fatti verso il mio cercare di capire il mondo dell'editoria Italiana e della scrittura.
Beh, sono anni che scrivo, e cerco di capire sempre meglio i meccanismi, i retroscena, e la logica dell'editoria (Se di logica posso parlare, dato che più mi reco in libreria, e più penso che la parola adatta sia masochismo), ma da solo non ce l'avrei mai fatta, al sicuro, e in questo post voglio raccontare un poco questa mia esperienza, sperando vi sia utile quanto lo è stata per me.
In pratica vi voglio parlare dei Corsi di Scrittura Creativa...
Prima di cominciare a parlare dell'argomento vero e proprio, però, dovrei fare una piccola regressione, in quanto ciò mi permetterà di spiegarmi meglio.
martedì 30 ottobre 2012
RACCONTAMI UNA FIABA... ANCORA!?
C'era una volta una povera orfanella
che era tanto, ma tanto sfortunata, a cui la vita riservava solo
calci nel didietro, schiaffi e pesci in faccia. L'orfanella viveva
con le sue due prozie, le quali le tarpavano le ali a ogni buona
occasione, sfruttandola come sguattera e dicendole che non è buona a
nulla. Lei era bella e gentile, e sapeva ballare come un angelo,
tanto che quando lo faceva persino gli uccellini si posavano sul suo
davanzale per guardarla, facendo da sottofondo con i loro soavi
cinguettii. Un giorno il principe del castello indisse una festa per
trovare moglie, e invitò tutte le ragazze del regno. In questa festa
le aspiranti mogli avrebbero dovuto ballare, e la migliore sarebbe
andata in sposa al principe. Che occasione per la nostra eroina di
liberarsi dalla sua odiosa vita e rivendicare se stessa, ma...
Signori e signori, vi consiglio di
mettervi seduti sulla vostra sedia preferita, sulla poltrona, sul
letto, o ovunque voi vi riteniate più comodi... Prendete un bel
pacco di popcorn e una coca cola fresca, e inforcare gli occhiali
(Per i quattrocchi come me che non vedono a 2 cm). All'ingresso
potrete trovare una signora sorridente che distribuirà occhialetti
speciali per vedere in 3D per chi vuole avere emozioni in più, e
poco più in là un signore nerboruto che distribuisce maschere da
saldatore per proteggere il viso dagli schizzi d'acido, perchè sta
per cominciare:
La fiera dell'ovvio e dello scontato.
Dalle favole alle nuove storie in chiave moderna!
lunedì 22 ottobre 2012
SCRIVERE FANTASY: IL VANTAGGIO DELLA NON-SAGA.
Eccomi di nuovo a scrivere un post sul
filo “dell'esperienza personale” per raccontarvi un punto un
poco, a mio avviso, spinoso sull'argomento Fantasy & merletti, un
argomento che rimarrà per tutto il post sul campo dell'opinione, ma
che ritengo un buon punto di partenza per comprendere almeno un
briciolo il mondo dell'editoria Italiana e tutto ciò che attorno ci
gira.
Prima, però, di partire... Vorrei
scrivere tre definizioni prese dal “Tizionario”, il mio personale
“dizionario delle definizioni”.
Casa Editrice: Azienda, impresa, che
lucra sfruttando il patrimonio intellettuale dei suoi dipendenti
(autori), cercando di arrivare a fine anno con il bilancio in verde a
costo di pubblicare le ricette della Parodi, i libri di Moccia, o il
nuovo vampiro di turno.
Autore: Tizio che è riuscito a farsi
mettere il nome in copertina, il quale spera di far soldi con il solo
lavoro intellettuale. Vero, in parte, se gli pubblicano 10 libri che
sfilano 10000 copie cadauno, al quale, a quel punto, sarà dedicata
una statua in oro massiccio nel piazzale antistante alla sede della
sua Casa Editrice.
Autore Esordiente: Tizio che crede che
in ogni Casa Editrice lavorino solo incompetenti che non riescono a
capire la grande opera che egli stesso ha scritto, e che con il solo
10% del suo futuro ed eventuale guadagno potrebbe risollevare il
problema della fame in un paese africano.
Detto ciò, andiamo avanti...
domenica 30 settembre 2012
VIDEOGIOCHI & SCRITTURA FANTASY
E qui, in un piccolo albergo di
Barcellona, nel silenzio della notte e in queste due ore di insonnia,
ho trovato un buon argomento (A mio avviso) su cui spendere qualche
parola, un argomento che (Sempre secondo me) si lega a doppio filo
con il discorso Fantasy e scrittura.
Non mi dilungherò molto, come
spesso mi accade quando scrivo i miei post, ma scriverò giusto
qualche riga per cercare di farvi comprendere ciò che penso
sull'argomento, giusto per ragionare un poco e sfatare il vecchio
mito del ragazzo chiuso in casa al buio davanti a uno schermo a
giocare ai videogiochi.
C'è un vecchio detto che da tanto
tempo gira su internet, e da qui, oggi, voglio partire a scrivere
questo mio post. È un detto che mi trova pienamente d'accordo, e che
recita più o meno così:
“Videogiochi: Insegnano inglese dal
1980, meglio degli insegnanti d'Inglese.”
Come ben avrete intuito l'argomento
principe di questo post non è l'Inglese, ma i videogiochi, che tanto
legano la fantasia comune alle storie che essi narrano, più o meno
belle, fatti di grafica e pixel, azione o riflessione, ma comunque
storie, e che come nei libri devono essere ben raccontate per far sì
che il lettore (In questo caso il giocatore) non getti il libro in un
angolo (O in questo caso il Joystick).
martedì 18 settembre 2012
VALUTAZIONI... QUELLE SCONOSCIUTE.
Poniamo il caso che il vostro eroe
Sgubruf abbia appena ucciso il Drago nero e salvato la bella
principessa, o che sempre il vostro Sgubruf abbia scoperto
l'assassino della principessa, e arrestato il Drago nero che cercava
di truffare l'assicurazione, o che ancora Sgubruf sia riuscito a
trovare il tesoro del Drago nero, e che gli sia stato poi sottratto
dalla principessa...
Insomma: Poniamo caso che dopo notti
insonni, giornate passate a dire no alla birra con gli amici, e alle
notti in cui avete mandato in bianco il fidanzata\o, siate riusciti a
completare finalmente il vostro manoscritto.
E ora? Che fine fa il nostro Sgubruf?
Beh... Già vi ho parlato QUI di
come ci si può muovere per lo step successivo alla conclusione della
storia, ma a volte non basta, perchè spessissimo gli esordienti
scrittori spediscono il manoscritto, ma dopo mesi e mesi di attesa,
gli editori o non rispondono, o mandano lettere di rifiuto standard e
prestampate, impedendo allo scrittore o presunto tale di capire dove
sbaglia, e il nostro Sgubruf rimane in un limbo che forse non merita,
o forse sì (Ovviamente, se la lettera è di accettazione, potete
anche non leggere questo post).
Quindi che fare per conoscere meglio
se stessi e il proprio modo di scrivere?
Beh, se gli editori mandassero una
valutazione inclusa alla lettera di rifiuto, tutto ciò non
servirebbe, ma sapendo che ciò è impossibile e, soprattutto,
infattibile (Già il sistema editoriale ItaGliano è ingolfato da
migliaia e migliaia di libri o presunti tali, come tutti ben
sappiamo).
Perciò andiamo avanti...
lunedì 10 settembre 2012
DORIAN CURZE... LA STORIA.
Come avevo promesso, quest'oggi
spenderò un po' di pixel su un argomento che mi ha tenuto sveglio
giorno e notte negli ultimi 5 mesi, ovvero una storia, come tante che
ogni scrittore o presunto tale partorisce da quel groviglio di
neuroni e sinapsi comunemente chiamato cervello.
La storia, appunto, è la mia ultima
fatica scrittoria, un romanzo fatto e finito, senza sequel né
prequel, un'altra speranza di essere un giorno notato da un editore e
spedito nel mondo degli scrittori a tempo pieno: Dorian Curze.
Ora... Dato che già siamo qui seduti
di fronte al computer, perchè non intervistare l'autore del libro!?
Ma sì! Cominciamo...
martedì 4 settembre 2012
IL RITORNO NEL MONDO...
Ritorno a scrivere sul blog,
finalmente (Altri diranno “Ma anche no!”, ma noi non ci
badiamo...), dopo mesi di inattività dovuta a un bel viaggio d'un
mese in Canada, a Toronto (Esperienza irripetibile), e l'estate da
vivere, poiché senza divertimento e amici la vita non vale la pena
d'essere vissuta.
Dunque ritorno a casa, la testa
sgombra da due mesi di “inattività scrittoria”, e subito mi
pongo di fronte ai problemi che derivano dallo stare nella totale
nullafacenza.
Si dice (E a ragione) che per
correggere un libro bisogna lasciarlo riposare per qualche tempo, in
modo da dimenticare la storia, e porsi di fronte a esso con un occhio
diverso da quello dell'autore... Cosi prendo la mia ultima fatica,
Dorian Curze, e passo in rassegna ogni capitolo, pagina, riga e
parola, correggendo errori di battitura, di logica, di stile. Il
risultato devo dire che mi ha parecchio soddisfatto, e ora Dorian
Curze è pronto per viaggiare nella solita incertezza del mare
editoriale italiano (Sempre in tempesta, ovvio).
martedì 15 maggio 2012
FIERA DI TORINO: WELCOME TO THE JUNGLE.
E dopo tanti giorni
di assenza, rieccomi a dedicarmi alla stesura d'un post che, come da
titolo potrebbe far credere, non parla della famosa canzone dei Guns
'n Roses, ma della mia “avventura” Sabato in quel di Torino, in
modo da riassumere tutta la vicenda finchè è ancora
fresca fresca nella mia testa, poiché Welcome to the Jungle,
secondo me, è la descrizione migliore per quello che ho visto,
sentito, e passato in quell'arduo giorno.
Ma bando alle
ciance, concentratevi bene e cercate di diventare me...
Ma anche no, direte
voi. E a ragione... Beh, andiamo avanti.
Si dice che prima
d'un appuntamento ritenuto importante dalla maggior parte della
gente, si opti sempre e comunque per un sano e corroborante riposo il
giorno prima, in modo da giungere freschi e brillanti come dei
giaguari nella savana... Beh, nel mio caso potrei definirmi un
gattone più che un giaguaro, dato che sono andato a letto alle
4 del mattino, ma vabbè... Dettagli.
Per dare più enfasi, immaginate che i titoletti dei vari mini capitoli vengano fuori in blu, come scritti a computer sullo schermo, tipo film di guerra o simili, e che la vicenda sia raccontata con voce fuoricampo, roca e calda, tanto da trasmettere un sentore di trasandatezza e afosa umidità, da un doppiatore tipo Luca Ward, Pino Colizzi, o fate vobis.
mercoledì 25 aprile 2012
IL SENSE OF WONDER.
Vi è mai capitato di ritrovarvi immersi in un mondo del tutto sconosciuto e provare una strana sensazione, un brivido, o una totale estraneità? Vi è mai capitato di leggere un libro, o guardare un film e restare intrappolati nella dimensione che l'autore ha creato per voi, cercando in tutti i modi di capire le regole o le novità del mondo stesso? Bene... Vi è mai capitato di guardare il vostro Brad Pitt che recita come Achille e vedere un aereo solcare i cieli dietro di lui? O intravedere un cartellino Adidas nella bandana da pirata di Johnny Deep?
Benvenuti allora... Siete stati vittima, nel bene e nel male, del Sense Of Wonder.
Direttamente da Wikipedia:
“Il sense of wonder è una reazione emotiva che ha il lettore quando si confronta, cerca di capire o viene messo di fronte ad un concetto assolutamente nuovo e non esistente necessario per recepire delle nuove informazioni. Può essere associato all'azione di cambio di paradigma, atto tipico della fantascienza per cui si accetta una tecnologia futuribile e le sue basi per poter proseguire la comprensione dell'opera o di parte di essa.”
Ora... Io non sono del tutto d'accordo con questa definizione, poiché il Sense of Wonder (SoW) a mio avviso si può ricreare in un qualsiasi contesto, anche senza innescare il meccanismo fantastico, però per il genere Fantasy\Fantascienza è necessario, dato che in una buona storia l'autore non deve spiegare perchè, per esempio, esistono due o tre soli a illuminare il suo mondo, il lettore lo darà per scontato e si adeguerà.
In pratica, il SoW è quel qualcosa che vi fa esclamare “Wow!” ogni volta che leggete o vedete un qualcosa di mai visto, di sconosciuto, ma trattandosi di narrativa fantastica, dovrete dare per scontato che in quel particolare mondo sia così, e perciò dovrete andare avanti nella storia dando atto che esistono cose in quel dato mondo parecchio differenti da quello reale.
lunedì 16 aprile 2012
LA PRIGIONE DORATA...
La posso chiamare
Prigione di Carta, la posso chiamare Ossessione, oppure, come molti
fanno, chiamarla Scrittura di Genere. Ebbene sì, oggi voglio
tornare a parlare di Fantasy, ovvero di ciò che scrivo, ma in
un'altra maniera.
Pochi giorni
addietro, passati i gozzovigli Pasquali e digeriti vari pranzi e
cene, mi sono ritrovato a leggere una delle riviste di scrittura
procurata su Internet, la quale, tra i vari articoli, trattava di una
cosa in cui mi sono davvero riconosciuto: Lo scrittore di genere,
ovvero colui che scrive “solo” un tipo di
storia\racconto\romanzo, e non lo abbandona più, sia per sua
iniziativa, che per altri fattori che esulano dalle sue scelte.
Ora, come ben
sapete, personalmente mi ritengo parte di questa categoria di
“scrittori”, vittima mio malgrado di una passione che sfocia in
vari imbrattamenti di pagine e pagine giornaliere, quindi perchè
non scrivere un bel post sull'argomento? Perchè no...
Dunque, voglio
partire citando alcuni nomi di scrittori 'poco conosciuti': Arthur
Conan Doyle, J. K. Rowling, J. R. R. Tolkien, e Georges Simenon.
Cosa vi viene in
mente a leggere questi nomi?
Beh... Ma vi devo
proprio dire tutto io!?
Conan Doyle:
Sherlock Holmes
Rowling: Harry
Potter
Tolkien: Il Signore
degli Anelli
Simenon: Il
commissario Maigret
E che cosa c'entrano
questi quattro sconosciuti con me? Beh... Io sono più bravo.
Vabbè, dai... Potete smettere di ridere.
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