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Perchè se per essere pubblicato devi essere già qualcuno... Comincerò da qui!

domenica 5 giugno 2016

INDICE DEI POST

Qui linko tutti i post scritti fino a ora, comprensivi d'argomento, dal più recente al più antico.


36 . IL BIANCO MURO DELL'INIZIO... - Uno dei peggiori mostri da affrontare per chi scrive.
35 - IMPOSTARE LA PAGINA - Il mistero della Cartella Editoriale e non solo...
34 - L'IMPORTANZA DI ESSERE COSTANTE - Un'esperienza personale
33 - IDEE... IL PROCESSO CREATIVO - Il processo creativo secondo il sottoscritto.
32 - DORIAN CURZE - Il mio romanzo edito e pubblicato da GDS Edizioni
31 - DENTRO IL RIPOSTIGLIO... INTERVISTA A SUSANNA CASCIANI - Intervista.
30 - LO SCRITTORE AI TEMPI DI FACEBOOK - Parlando della potenzialità dei Social Network.
29 - RIFLESSIONI... - Scrivendo una cosa che mi passava per la testa.
28 - CORSI DI SCRITTURA... - Esperienza personale e consigli sullo spirito giusto per affrontarli.
27 - RACCONTAMI UNA FIABA... ANCORA!? - Scrivere una storia (non) originale... Come fare.
26 - SCRIVERE FANTASY: IL VANTAGGIO DELLA NON-SAGA - Le difficoltà di farsi pubblicare una Saga Fantasy.
25 - VIDEOGIOCHI E SCRITTURA FANTASY - Perchè anche un buon videogioco può aprire la mente a nuovi mondi.
24 - VALUTAZIONI... QUELLE SCONOSCIUTE - La mia esperienza con i "Servizi di valutazione".
23 - DORIAN CURZE... LA STORIA - Come è nato Dorian Curze, e perchè.
22 - IL RITORNO NEL MONDO - Riprendere a scrivere un romanzo dopo 6 mesi di niente.
21 - FIERA DI TORINO: WELCOME TO THE JUNGLE - L'esperienza alla Fiera del libro di Torino.
20 - IL SENSE OF WONDER - Argomento spinoso e fondamentale per chi scrive Fantasy.
19 - LA PRIGIONE DORATA - Come uno scrittore rimane prigioniero dei propri personaggi.
18 - QUESTIONE DI POINT OF VIEW - Come gestire il Point of View in un romanzo.
17 - LA MIA STORIA - Come è nato tutto questo delirio.
16 - MORTE ALL'EDITORIA A PAGAMENTO! - Il più grande cancro nel mondo dell'editoria Italiana.
15 - IL FANTASY E L'ARTE DELLA GUERRA - Guerra, Battaglie & Fantasy... Ragioniamo un po'.
14 - DUELLI IN CHIAVE FANTASY - Perchè non è solo una questione di spade.
13 - PARLIAMOCI CHIARO: DIALOGHI - I dialoghi e quello strano mondo fatto di parole.
12 - LA SCRITTURA & LA MORTE - Gestire la Morte... Non tutti sanno come fare.
11 - LA SCALETTA... QUEL MOSTRO SENZ'ANIMA - Il metodo della scaletta, pro e contro.
10 - MUSICA E FANTASY... SIMBIOSI PERFETTA - Una teoria, un connubio perfetto.
9 - PUBBLICARE COME FARE? - Consigli per cominciare a cercare un editore.
8 - LA MAGIA IN UN FANTASY - Non tutto è scontato, non tutti sanno come fare.
7 - DISEGNARE UNA MAPPA FANTASY - Argomento di cui tanto poco si parla, qui ben snocciolato.
6 - CREARE UN BUON ANTAGONISTA - Perchè un buon protagonista si basa sulla sua nemesi.
5 - SCRIVERE UN LIBRO FANTASY... [2°PARTE] - Consigli pratici di scrittura.
4 - CREARE BUONI PERSONAGGI - Perchè senza personaggi, una storia non esiste.
3 - SCRIVERE UN LIBRO FANTASY... [1°PARTE] - Consigli pratici di scrittura.
2 - ISTRUZIONI PER L'USO - Come scaricare il libro.
1 - PERCHE' IL DESTINO DI NIKE - Perchè mi prendo la briga di fare tutto questo.



lunedì 7 marzo 2016

SCARICARE IL LIBRO

"Il primo capitolo della saga di Nike... Dove tutto comincia... Spero vi divertiate a leggerlo, così come io mi sono divertito a scriverlo."

- Tiziano -


IL LIBRO E' AL VAGLIO DI UNA CASA EDITRICE, E PER QUESTO I DOWNLOAD SONO DISABILITATI. 



Questo, invece, è il link diretto alla mia pagina Facebook: PAGINA FACEBOOK


Buona lettura!

venerdì 9 maggio 2014

IL BIANCO MURO DELL'INIZIO...

Tutto ha un inizio, tutto ha una fine...
Questa è una frase classica che molti, tutti, usano prima o poi, ma per chi si diletta, come me e tanti altri, all'arte dell'imbrattare le pagine per cercare di tirare fuori qualcosa di perlomeno decoroso, una di queste due parti, o se non tutte e due, hanno un retrogusto amarognolo.

Il post in questione ha a che fare con la scrittura, appunto, ma non solo Fantasy.
Non molto tempo fa ho ricevuto un commento su uno dei miei vecchi post, e l'internauta in questione mi ha appunto chiesto di scrivere un post su uno dei più terribili nemici che uno scrittore si può fare durante la sua... Chiamiamola “carriera”.
L'inizio.

martedì 21 gennaio 2014

IMPOSTARE LA PAGINA



Salve a tutti. Circa qualche giorno fa sono andato a prendere un caffè con un mio amico, il quale, manco a farlo apposta, ha scritto un libro e avrebbe intenzione di pubblicarlo, ma come ogni aspirante scrittore che si rispetti, deve poi fare i conti con una tipica domanda da aspirante scrittore: “Come diavolo si impagina un libro per essere simile a un libro vero?”
Eh, certo, perchè una casa editrice può arrivare a scartare un ottimo libro anche solo per la sua pessima presentazione, e perchè non scrivere un bel post su questo argomento, che alla fine si può dimostrare discretamente utile!? Beh, poco male, lo sto per fare, ma prima vorrei scrivere una piccola premessa che poco riguarda con l'argomento in sé...

Come avrete visto, già da un po' i post del mio blog si sono un poco diradati nel tempo, ma non perchè io stia mollando la cosa, anzi... È solo che gli argomenti “Fantasy” di cui spesso e volentieri parlo in questo blog si sono un tantino esauriti (Basa controllare QUI)... Non è facile per me trovare sempre un argomento valido di cui parlare approfonditamente così da poter dare qualche consiglio a chi mangia Fantasy come me, e inoltre, tra lavoro, lo scrivere il sesto capitolo di Nike, lo scrivere un altro libro, la piacevole e doverosa lettura di qualcosa di sempre nuovo, e altre cose, il tempo disponibile al curare il blog va sempre a diminuire (Quindi si accettano anche suggerimenti per argomenti validi di cui parlare)... Perciò detto questo, procediamo oltre.

giovedì 12 settembre 2013

L'IMPORTANZA DI ESSERE COSTANTE...

Salve a tutti. Quest'oggi volevo soffermarmi a parlare d'un argomento piuttosto spinoso, quanto sottovalutato, ma a mio avviso importantissimo per chi vuole o vorrebbe cominciare a intraprendere il masochistico impegno di mettersi a scrivere una storia più o meno lunga. No, non sto parlando di tecniche varie, trucchetti più o meno necessari per riuscire a buttar giù qualcosa di almeno decente e decoroso da far leggere ai propri genitori, ma un qualcosa di diverso e, secondo me, fondamentale per riuscire ad avere perlomeno un'idea di quello che potrebbe aspettarsi un novizio scribacchino di periferia.

A migliaia sono i libri e i manuali che sono stati editi e pubblicati, che parlano del metodo dello scrivere e i sistemi vari che millantano permettere persino a una scimmia urlatrice di battere a caso i tasti d'un computer e tirare giù una storia (Come già dissi in precedenti post riguardanti i manuali e i corsi di scrittura, parlando soprattutto di On Writing di Stephen King, forse uno dei migliori), ma oggi questo post non potrà di certo essere annoverato tra questi, o almeno così spero. Difatti, ciò che andrò a trattare, proverrà solo ed esclusivamente della mia esperienza personale accumulata sin da quando ho deciso di cominciare a scrivere, e soprattutto in questi ultimi tre anni.

Ma bando alle divagazioni... Per dirvi tutto con dovizia avrò bisogno di raccontarvi in breve una piccola parentesi della mia vita recente.

mercoledì 4 settembre 2013

IDEE... IL PROCESSO CREATIVO

Succede praticamente a tutti, quasi ogni giorno, magari in maniera differente, magari in momenti e in luoghi differenti, ma bene o male tutti ne rimangono vittima. A volte è talmente piccola e sfuggente da farci stare svegli la notte, a volte così grande e luminosa da tenerci la mente offuscata durante il giorno... Ci prende durante la pausa caffè di un mercoledì mattina, e magari può arrivare a influenzare la nostra vita negli anni futuri.

No, non sto parlando di una strana e contagiosa malattia, anche se bene o male opera allo stesso modo... Sto parlando dell'Idea, uno dei motori di questo mondo, il motivo per cui il genere Umano si è evoluto giorno per giorno, il motivo per cui dall'accendere un fuoco arriveremo a scoprire, magari, il teletrasporto, e chissà quali altre cose...

lunedì 5 agosto 2013

DORIAN CURZE



Bene... Dopo parecchio tempo di silenzio, eccomi di nuovo. In questo periodo ho avuto parecchio a cui pensare, tra la stesura del sesto capitolo di Nike, il lavoro, e lo stare dietro al piccolo progettino per cui sono tornato quest'oggi a scrivere sul blog.

Ebbene sì, da oggi Dorian Curze è On-Line, la mia ultima fatica e soddisfazione sarà disponibile in e-book nelle librerie On-Line, e a Settembre (Appena la casa editrice riaprirà dalle ferie) sarà disponibile anche in formato cartaceo, per gli amanti della cellulosa o dei sostegni per tavoli traballanti.

Beh... Vi confesso che vedere il proprio nome su una copertina tra i vari titoli in vendita fa un effetto strano, mi sono chiesto più volte: “Ma sono io quello?”
“Sì, cretino, sei tu...” Mi sono anche risposto. “Ma se ti limiti solo a questo credo che andrai poco lontano...” Perchè infatti il lavoro “vero” comincia ora, o almeno... Un altro tipo di lavoro che poco ha a che fare con la scrittura.

mercoledì 17 aprile 2013

DENTRO IL RIPOSTIGLIO... INTERVISTA A SUSANNA CASCIANI.


Salve a tutti.

Tanto tempo è passato da quando ho rimesso mano al blog, ma ho avuto tanto da fare, l'estate si avvicina, e ho dovuto finire parecchi lavori lasciati a metà. 

Ma ora, dopo tanto tempo, torno a imbrattare questi lidi d'inchiostro e pixel, ma non sarò io a parlare, bensì una mia cara amica, alla quale ho dedicato questa intervista...

Tra parentesi... Le risposte, in rosso, le ho lasciate così come sono state scritte, come piace a lei: Di getto, e senza correzioni...

La protagonista della nostra intervista è una famosa Blogger, Susanna Casciani, proprietaria della pagina 'Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore'.

Un'intervista nata da un'idea venuta fuori un timido sabato sera di Aprile, di quelle serate caldo\fredde passate di fronte a un bicchiere di vino e quattro chiacchiere in compagnia. 
(Sto scherzando... In realtà l'ho minacciata per avere questa intervista, ma facciamo finta che non sia così...)

Da queste righe in poi non scriverò più, ma lascerò parlare 'l'intervista'. Quindi chiudo come di consueto faccio, così da lasciare tutti i 'riflettori' su chi è giusto che parli: 

Seguitemi sulla mia pagina Facebook, e... Un saluto a tutti!

Da qui incomincia la parte seria: Inforcare gli occhiali, sgranchirsi la gola e sistemarsi la cravatta.
Iniziamo con qualcosa di semplice per scaldarci un po'...

martedì 29 gennaio 2013

LO SCRITTORE AI TEMPI DI FACEBOOK


E dopo i gozzovigli vacanzieri, dopo essere sopravvissuti ai Maya, a Babbo Natale, al 31 Dicembre, e alla Befana, rieccomi qui a buttare qualche pixel in rete, per parlare di un argomento spinoso e quantomeno importante per i tempi che corrono.

Difatti esisteva un tempo in cui il “mestiere” dello scrivere era riservato a pochi eletti, e il pubblicare un libro significava tutt'altro che mettersi di fronte a uno schermo e impazzire battendo tasti e cervello per buttare giù qualche baggianata colossale da dare in pasto a chissà quale malcapitato d'editore o lettore... Significava avere il “dono”, essere superiori agli altri, e finchè c'era questa idea, chi poteva scriveva, chi non poteva... Beh...

Un tempo i libri venivano scritti a mano, rilegati e ricopiati, poi i tempi sono cambiati, con l'avvento della stampa, l'industrializzazione della cultura... Ma ora!?

Beh... Ora vi sono altri mezzi, più o meno potenti, per far arrivare le nostre baggianate a chiunque sia interessato o quantomeno sfortunato da essercisi imbattuto per caso, o peggio, per sua volontà!

Se non si fosse capito, in questo post, mi piacerebbe parlare dei nuovi mezzi di comunicazione, i Social Network, Facebook & affini, mezzi che possono permettere a tutti di far arrivare il proprio pensiero a chiunque e in qualunque parte del mondo, e gli aspiranti scrittori e non, non sono certo esenti da questo “potere”.

giovedì 22 novembre 2012

RIFLESSIONI...

Vi avverto... Questo post è un po' diverso dal solito... Mi sono semplicemente messo a scrivere di getto una cosa che mi passava per la testa.

Lasciare la propria impronta nel mondo... Essere ricordati.
Si nasce, si cresce, si vive, si muore. Quattro passi. Semplici semplici.

Ognuno di noi lascia qualcosa, forse... Altri, tanti, non lasciano che l'orma del proprio passaggio, l'impronta, ma a volte tanto basta. In pochi hanno lasciato il loro nome scritto sul muro della storia Umana, e chissà se tra mille anni questi figuri saranno lì, ricordati per ciò che hanno fatto per l'umanità, per se stessi, per i loro cari, per la loro nazione, per la scienza, o chissà per cos'altro... Chissà se saranno ancora lì a ricordarci che sono esistiti.

Ma non bisogna però andare per forza a cercare il grande nome, il personaggio famoso, l'antico filosofo, o chissà quale altro figuro, no... In ognuno di noi c'è la possibilità di cambiare il mondo, tutto il mondo, o il nostro mondo, piccolo o grande che sia.

Dovrei stare a scrivere in eterno, forse, quindi mi limiterò a scrivere solo di quelli che al momento mi salgono alla memoria... E mi perdonino coloro che dimenticherò, poiché io sono solo un uomo come tanti...

venerdì 16 novembre 2012

CORSI DI SCRITTURA...


Dunque... Quest'oggi volevo scrivere un post un po' diverso dl solito, diciamo un post che finirà per introdurre il prossimo post.

Però questo che scrivo non sarà privo di contenuti, anzi, magari posso aiutare a farvi vedere l'argomento in questione sotto un'altra prospettiva...

Voglio attingere un poco da una recente esperienza fatta, un'esperienza che ha un poco cambiato il mio modo di vedere la scrittura e ciò che dietro a essa sta. Diciamo che è stato uno dei primi passi fatti verso il mio cercare di capire il mondo dell'editoria Italiana e della scrittura.

Beh, sono anni che scrivo, e cerco di capire sempre meglio i meccanismi, i retroscena, e la logica dell'editoria (Se di logica posso parlare, dato che più mi reco in libreria, e più penso che la parola adatta sia masochismo), ma da solo non ce l'avrei mai fatta, al sicuro, e in questo post voglio raccontare un poco questa mia esperienza, sperando vi sia utile quanto lo è stata per me.

In pratica vi voglio parlare dei Corsi di Scrittura Creativa...

Prima di cominciare a parlare dell'argomento vero e proprio, però, dovrei fare una piccola regressione, in quanto ciò mi permetterà di spiegarmi meglio.

martedì 30 ottobre 2012

RACCONTAMI UNA FIABA... ANCORA!?


C'era una volta una povera orfanella che era tanto, ma tanto sfortunata, a cui la vita riservava solo calci nel didietro, schiaffi e pesci in faccia. L'orfanella viveva con le sue due prozie, le quali le tarpavano le ali a ogni buona occasione, sfruttandola come sguattera e dicendole che non è buona a nulla. Lei era bella e gentile, e sapeva ballare come un angelo, tanto che quando lo faceva persino gli uccellini si posavano sul suo davanzale per guardarla, facendo da sottofondo con i loro soavi cinguettii. Un giorno il principe del castello indisse una festa per trovare moglie, e invitò tutte le ragazze del regno. In questa festa le aspiranti mogli avrebbero dovuto ballare, e la migliore sarebbe andata in sposa al principe. Che occasione per la nostra eroina di liberarsi dalla sua odiosa vita e rivendicare se stessa, ma...

Signori e signori, vi consiglio di mettervi seduti sulla vostra sedia preferita, sulla poltrona, sul letto, o ovunque voi vi riteniate più comodi... Prendete un bel pacco di popcorn e una coca cola fresca, e inforcare gli occhiali (Per i quattrocchi come me che non vedono a 2 cm). All'ingresso potrete trovare una signora sorridente che distribuirà occhialetti speciali per vedere in 3D per chi vuole avere emozioni in più, e poco più in là un signore nerboruto che distribuisce maschere da saldatore per proteggere il viso dagli schizzi d'acido, perchè sta per cominciare:

La fiera dell'ovvio e dello scontato. Dalle favole alle nuove storie in chiave moderna!

lunedì 22 ottobre 2012

SCRIVERE FANTASY: IL VANTAGGIO DELLA NON-SAGA.

Eccomi di nuovo a scrivere un post sul filo “dell'esperienza personale” per raccontarvi un punto un poco, a mio avviso, spinoso sull'argomento Fantasy & merletti, un argomento che rimarrà per tutto il post sul campo dell'opinione, ma che ritengo un buon punto di partenza per comprendere almeno un briciolo il mondo dell'editoria Italiana e tutto ciò che attorno ci gira.

Prima, però, di partire... Vorrei scrivere tre definizioni prese dal “Tizionario”, il mio personale “dizionario delle definizioni”.

Casa Editrice: Azienda, impresa, che lucra sfruttando il patrimonio intellettuale dei suoi dipendenti (autori), cercando di arrivare a fine anno con il bilancio in verde a costo di pubblicare le ricette della Parodi, i libri di Moccia, o il nuovo vampiro di turno.

Autore: Tizio che è riuscito a farsi mettere il nome in copertina, il quale spera di far soldi con il solo lavoro intellettuale. Vero, in parte, se gli pubblicano 10 libri che sfilano 10000 copie cadauno, al quale, a quel punto, sarà dedicata una statua in oro massiccio nel piazzale antistante alla sede della sua Casa Editrice.

Autore Esordiente: Tizio che crede che in ogni Casa Editrice lavorino solo incompetenti che non riescono a capire la grande opera che egli stesso ha scritto, e che con il solo 10% del suo futuro ed eventuale guadagno potrebbe risollevare il problema della fame in un paese africano.

Detto ciò, andiamo avanti...

domenica 30 settembre 2012

VIDEOGIOCHI & SCRITTURA FANTASY


E qui, in un piccolo albergo di Barcellona, nel silenzio della notte e in queste due ore di insonnia, ho trovato un buon argomento (A mio avviso) su cui spendere qualche parola, un argomento che (Sempre secondo me) si lega a doppio filo con il discorso Fantasy e scrittura. 
Non mi dilungherò molto, come spesso mi accade quando scrivo i miei post, ma scriverò giusto qualche riga per cercare di farvi comprendere ciò che penso sull'argomento, giusto per ragionare un poco e sfatare il vecchio mito del ragazzo chiuso in casa al buio davanti a uno schermo a giocare ai videogiochi.

C'è un vecchio detto che da tanto tempo gira su internet, e da qui, oggi, voglio partire a scrivere questo mio post. È un detto che mi trova pienamente d'accordo, e che recita più o meno così:

“Videogiochi: Insegnano inglese dal 1980, meglio degli insegnanti d'Inglese.”

Come ben avrete intuito l'argomento principe di questo post non è l'Inglese, ma i videogiochi, che tanto legano la fantasia comune alle storie che essi narrano, più o meno belle, fatti di grafica e pixel, azione o riflessione, ma comunque storie, e che come nei libri devono essere ben raccontate per far sì che il lettore (In questo caso il giocatore) non getti il libro in un angolo (O in questo caso il Joystick).

martedì 18 settembre 2012

VALUTAZIONI... QUELLE SCONOSCIUTE.


Poniamo il caso che il vostro eroe Sgubruf abbia appena ucciso il Drago nero e salvato la bella principessa, o che sempre il vostro Sgubruf abbia scoperto l'assassino della principessa, e arrestato il Drago nero che cercava di truffare l'assicurazione, o che ancora Sgubruf sia riuscito a trovare il tesoro del Drago nero, e che gli sia stato poi sottratto dalla principessa...

Insomma: Poniamo caso che dopo notti insonni, giornate passate a dire no alla birra con gli amici, e alle notti in cui avete mandato in bianco il fidanzata\o, siate riusciti a completare finalmente il vostro manoscritto.

E ora? Che fine fa il nostro Sgubruf?


Beh... Già vi ho parlato QUI di come ci si può muovere per lo step successivo alla conclusione della storia, ma a volte non basta, perchè spessissimo gli esordienti scrittori spediscono il manoscritto, ma dopo mesi e mesi di attesa, gli editori o non rispondono, o mandano lettere di rifiuto standard e prestampate, impedendo allo scrittore o presunto tale di capire dove sbaglia, e il nostro Sgubruf rimane in un limbo che forse non merita, o forse sì (Ovviamente, se la lettera è di accettazione, potete anche non leggere questo post).

Quindi che fare per conoscere meglio se stessi e il proprio modo di scrivere?

Beh, se gli editori mandassero una valutazione inclusa alla lettera di rifiuto, tutto ciò non servirebbe, ma sapendo che ciò è impossibile e, soprattutto, infattibile (Già il sistema editoriale ItaGliano è ingolfato da migliaia e migliaia di libri o presunti tali, come tutti ben sappiamo). 
Perciò andiamo avanti...

lunedì 10 settembre 2012

DORIAN CURZE... LA STORIA.



Come avevo promesso, quest'oggi spenderò un po' di pixel su un argomento che mi ha tenuto sveglio giorno e notte negli ultimi 5 mesi, ovvero una storia, come tante che ogni scrittore o presunto tale partorisce da quel groviglio di neuroni e sinapsi comunemente chiamato cervello.

La storia, appunto, è la mia ultima fatica scrittoria, un romanzo fatto e finito, senza sequel né prequel, un'altra speranza di essere un giorno notato da un editore e spedito nel mondo degli scrittori a tempo pieno: Dorian Curze.

Ora... Dato che già siamo qui seduti di fronte al computer, perchè non intervistare l'autore del libro!? Ma sì! Cominciamo...

martedì 4 settembre 2012

IL RITORNO NEL MONDO...



Ritorno a scrivere sul blog, finalmente (Altri diranno “Ma anche no!”, ma noi non ci badiamo...), dopo mesi di inattività dovuta a un bel viaggio d'un mese in Canada, a Toronto (Esperienza irripetibile), e l'estate da vivere, poiché senza divertimento e amici la vita non vale la pena d'essere vissuta.

Dunque ritorno a casa, la testa sgombra da due mesi di “inattività scrittoria”, e subito mi pongo di fronte ai problemi che derivano dallo stare nella totale nullafacenza.

Si dice (E a ragione) che per correggere un libro bisogna lasciarlo riposare per qualche tempo, in modo da dimenticare la storia, e porsi di fronte a esso con un occhio diverso da quello dell'autore... Cosi prendo la mia ultima fatica, Dorian Curze, e passo in rassegna ogni capitolo, pagina, riga e parola, correggendo errori di battitura, di logica, di stile. Il risultato devo dire che mi ha parecchio soddisfatto, e ora Dorian Curze è pronto per viaggiare nella solita incertezza del mare editoriale italiano (Sempre in tempesta, ovvio).

martedì 15 maggio 2012

FIERA DI TORINO: WELCOME TO THE JUNGLE.


E dopo tanti giorni di assenza, rieccomi a dedicarmi alla stesura d'un post che, come da titolo potrebbe far credere, non parla della famosa canzone dei Guns 'n Roses, ma della mia “avventura” Sabato in quel di Torino, in modo da riassumere tutta la vicenda finchè è ancora fresca fresca nella mia testa, poiché Welcome to the Jungle, secondo me, è la descrizione migliore per quello che ho visto, sentito, e passato in quell'arduo giorno.

Ma bando alle ciance, concentratevi bene e cercate di diventare me...
Ma anche no, direte voi. E a ragione... Beh, andiamo avanti.

Si dice che prima d'un appuntamento ritenuto importante dalla maggior parte della gente, si opti sempre e comunque per un sano e corroborante riposo il giorno prima, in modo da giungere freschi e brillanti come dei giaguari nella savana... Beh, nel mio caso potrei definirmi un gattone più che un giaguaro, dato che sono andato a letto alle 4 del mattino, ma vabbè... Dettagli.

Per dare più enfasi, immaginate che i titoletti dei vari mini capitoli vengano fuori in blu, come scritti a computer sullo schermo, tipo film di guerra o simili, e che la vicenda sia raccontata con voce fuoricampo, roca e calda, tanto da trasmettere un sentore di trasandatezza e afosa umidità, da un doppiatore tipo Luca Ward, Pino Colizzi, o fate vobis.

mercoledì 25 aprile 2012

IL SENSE OF WONDER.

Vi è mai capitato di ritrovarvi immersi in un mondo del tutto sconosciuto e provare una strana sensazione, un brivido, o una totale estraneità? Vi è mai capitato di leggere un libro, o guardare un film e restare intrappolati nella dimensione che l'autore ha creato per voi, cercando in tutti i modi di capire le regole o le novità del mondo stesso? Bene... Vi è mai capitato di guardare il vostro Brad Pitt che recita come Achille e vedere un aereo solcare i cieli dietro di lui? O intravedere un cartellino Adidas nella bandana da pirata di Johnny Deep?

Benvenuti allora... Siete stati vittima, nel bene e nel male, del Sense Of Wonder.

Direttamente da Wikipedia:
“Il sense of wonder è una reazione emotiva che ha il lettore quando si confronta, cerca di capire o viene messo di fronte ad un concetto assolutamente nuovo e non esistente necessario per recepire delle nuove informazioni. Può essere associato all'azione di cambio di paradigma, atto tipico della fantascienza per cui si accetta una tecnologia futuribile e le sue basi per poter proseguire la comprensione dell'opera o di parte di essa.”

Ora... Io non sono del tutto d'accordo con questa definizione, poiché il Sense of Wonder (SoW) a mio avviso si può ricreare in un qualsiasi contesto, anche senza innescare il meccanismo fantastico, però per il genere Fantasy\Fantascienza è necessario, dato che in una buona storia l'autore non deve spiegare perchè, per esempio, esistono due o tre soli a illuminare il suo mondo, il lettore lo darà per scontato e si adeguerà.
In pratica, il SoW è quel qualcosa che vi fa esclamare “Wow!” ogni volta che leggete o vedete un qualcosa di mai visto, di sconosciuto, ma trattandosi di narrativa fantastica, dovrete dare per scontato che in quel particolare mondo sia così, e perciò dovrete andare avanti nella storia dando atto che esistono cose in quel dato mondo parecchio differenti da quello reale.

lunedì 16 aprile 2012

LA PRIGIONE DORATA...

La posso chiamare Prigione di Carta, la posso chiamare Ossessione, oppure, come molti fanno, chiamarla Scrittura di Genere. Ebbene sì, oggi voglio tornare a parlare di Fantasy, ovvero di ciò che scrivo, ma in un'altra maniera. 
 
Pochi giorni addietro, passati i gozzovigli Pasquali e digeriti vari pranzi e cene, mi sono ritrovato a leggere una delle riviste di scrittura procurata su Internet, la quale, tra i vari articoli, trattava di una cosa in cui mi sono davvero riconosciuto: Lo scrittore di genere, ovvero colui che scrive “solo” un tipo di storia\racconto\romanzo, e non lo abbandona più, sia per sua iniziativa, che per altri fattori che esulano dalle sue scelte.

Ora, come ben sapete, personalmente mi ritengo parte di questa categoria di “scrittori”, vittima mio malgrado di una passione che sfocia in vari imbrattamenti di pagine e pagine giornaliere, quindi perchè non scrivere un bel post sull'argomento? Perchè no... 
 
Dunque, voglio partire citando alcuni nomi di scrittori 'poco conosciuti': Arthur Conan Doyle, J. K. Rowling, J. R. R. Tolkien, e Georges Simenon
 
Cosa vi viene in mente a leggere questi nomi?

Beh... Ma vi devo proprio dire tutto io!?

Conan Doyle: Sherlock Holmes
Rowling: Harry Potter
Tolkien: Il Signore degli Anelli
Simenon: Il commissario Maigret
 
E che cosa c'entrano questi quattro sconosciuti con me? Beh... Io sono più bravo. 
Vabbè, dai... Potete smettere di ridere.